Borderlands 2 – Soluzione
Scritto da RobyIsAwesome90 il 1 Feb, 2013 ore 11:37 PM | in Giochi PS3, Playstation 3, Soluzioni | con 0 Commenti

Ecco la soluzione di Borderlands 2:

Intro

Al termine della sequenza introduttiva seguite l’indicatore per trovare la pistola, come suggerito da Claptrap il robot. Dopo aver così ottenuto la vostra prima arma, verrete immediatamente sottoposti al combattimento contro il primo boss del gioco.

Blindsided

Il vostro avversario si chiama Knuckle Dragger e a questo punto del gioco può rivelarsi davvero un osso duro. Per vostra fortuna il boss è assistito da altri animaletti e minion che si riveleranno particolarmente utili per raggiungere la vittoria. Per capire perché, bisogna prima introdurre il concetto di “Second Winds”: si tratta, in sostanza, di un bonus che vi conferisce uno scudo temporaneo e un bonus di energia che si attiva quando riuscite a eseguire una kill mentre vi trovate in fin di vita. Poiché vi capiterà di trovarvi spesso in difficoltà con Knuckle Dragger, potrete dunque ricorrere spesso a questo bonus utilizzando uno dei minion come vittima sacrificale. Aldilà di questa prima battaglia, vi capiterà spesso nel corso del gioco di ricorrere a questa tecnica, perciò iniziate subito a prendere confidenza col suo funzionamento.
Al termine dello scontro raccogliete il bulbo oculare perso da Claptrap e iniziate la ricerca di qualcuno che possa ripararlo. Claptrap stesso vi suggerisce di rivolgervi a Sir Hammerlock che si trova a Liar’s Berg. Raggiungete dunque l’ascensore e muovetevi oltre il checkpoint per accedere all’area successiva.

Cleaning Up the Berg

Una volta arrivati a Liar’s Berg, vi accorgerete ben presto che la cittadina pullula di banditi. Cercate per prima cosa di capire quali siano i punti deboli dei banditi che vi trovate di fronte. In linea generale, gli headshot – i colpi alla testa – sono sempre tra i più efficaci, in particolare contro i nemici di taglia più grossa, che è meglio affrontare dalla distanza magari con armi da precisione. Imparerete comunque in breve a individuare le tipologie dei nemici e catalogarli a seconda dei loro punti deboli: quelli senza maglietta, ad esempio, solitamente sono particolarmente sensibili al fuoco. È invece consigliabile affrontare i nani ricorrendo al melee. Quando sarete riusciti a sgomberare la strada dai banditi che vi ostacolano, seguite semplicemente l’indicatore e raggiungete il rifugio di Sir Hammerlock, consegnate all’uomo l’occhio di Claptrap ed attendete qualche istante per ricevere il messaggio di fine missione.

Best Minion Evert

Ascoltate il racconto iniziale che getta un po’ di luce sulla storyline principale e sulle motivazioni dei vari personaggi. Stabilito dunque che l’obiettivo finale è raggiungere il santuario e sconfiggere la malvagia corporazione Hyperion guidata da Handsome Jack, per il momento dovrete occuparvi di un solo problema alla volta. In particolare, ora vi servono le chiavi della nave di Claptrap che sono in possesso di un gruppo di Ice Bandit guidati da un tale Flynt. Non avrete grossi problemi a localizzarli, grazie alle indicazioni del marcatore a video, tuttavia sconfiggerli sarà un compito leggermente più complicato. Si tratta ancora una volta di nemici sensibili al fuoco, perciò imbracciate armi fire-based e iniziate la vostra opera di distruzione senza indugio.

Boom and Bemn

Questa è una battaglia piuttosto articolata, ma se affrontata con ordine, facendo attenzione ai diversi gradi di priorità assegnati ai nemici, non si rivela particolarmente ostica. Per prima cosa occupatevi di quel nano psicopatico di Bem, ricordandovi che contro i nemici di piccola taglia il melee si rivela spesso il miglior tipo di attacco. Dopodichè passate a Boom: poiché è protetto all’interno del cannone, dovrete prima distruggere quest’ultimo e solo dopo potrete prendervela con il nemico all’interno. A differenza dei nemici affrontati finora, né Boom, né i suoi compari sono particolarmente sensibili al fuoco.
Finito lo scontro, seguite Claptrap fino a che non vi verrà richiesto di trovare una leva che attivi l’ascensore, consentendo così al robot di proseguire. Seguite dunque il marcatore facendo attenzione ai dintorni, poiché la leva in questione si trova in posizione sopraelevata ed è facile non accorgersi della sua presenza.

Flynt

Come avrete notato, Flynt si trova su un ponte decisamente più elevato rispetto alla vostra posizione. La strategia migliore per questo scontro prevede l’uso di un fucile da cecchino o di un SMG. Se non disponete di questo tipo di armi, pazientate e rassegnatevi a uno scontro piuttosto lungo, ma non impossibile. Naturalmente dovrete occuparvi anche dei suoi sgherri, anzi, non sottovalutateli e provate a colpire Flynt solo quando sarete relativamente sicuri di poter mirare senza rischiare di subire colpi.
Ucciso Flyt, seguite Claptrap oltre il cancello, raccogliete il possibile dai contenitori, poi proseguite fino alla nave. La vostra destinazione è ora Three Horns.

The Road to Sanctuary

La strada verso il vostro obiettivo sarà costellata da numerosi incontri con diverse tipologie di nemici. I primi a palesarsi lungo il tragitto, subito dopo il bivio – ovviamente scegliete la strada segnalata dall’indicatore – saranno dei Bully Mongs. Come potrete facilmente notare, si tratta di bestioni parecchio imponenti, molto forti e dunque da temere soprattutto nel corpo a corpo. Mettere della distanza tra voi e loro comunque non vi garantirà la più totale sicurezza poiché spesso ricorrono al lancio di rocce o detriti per colpirvi da lontano. Per eliminarli quanto prima, mirate alla testa o ricorrete ad armi a base fuoco.
Arrivati alla Catch-A-Ride Station vi accorgete che questa è fuori uso. Vi toccherà dunque trovare un adattatore Hyperion, la cui posizione viene ora prontamente segnalata dall’indicatore. Procedete fino al punto indicato e massacrate i banditi, poi dedicatevi alla ricerca del robot segnalato dall’indicatore a video: la sua colorazione gialla su base bianca lo rende difficile da individuare sul terreno innevato. Dopo averlo trovato, ad ogni modo, sarete finalmente in possesso del powercore di cui necessitate, perciò fate ritorno alla Catch-A-Ride Station e inserite l’oggetto nel veicolo per rimetterlo in funzione. Utilizzate ora il veicolo per proseguire: fate attenzione perché per superare la rampa dovrete prendere una buona rincorsa e usare il boost. Arrivati a destinazione, sempre grazie alle indicazioni a video, vi troverete la strada sbarrata. Potrete però parlare col capitano Reiss. Seguendo l’indicatore vi imbattete prima in un audio log, poi nel capitano in persona. In quell’istante dei banditi fanno la loro comparsa e cercano di uccidere il capitano, che rappresenta purtroppo per voi la vostra sola speranza di accedere a Sanctuary. Uccidete dunque tutti i banditi spuntati dal nulla e iniziate la chiacchierata con Reiss, il quale vi assegnerà un nuovo incarico, ripetuto a breve da Roland. Le indicazioni a video vi conducono all’interno di un ampio cerchio verde che pullula di nemici. Seminate morte e distruzione intorno a voi finché uno dei malcapitati nei dintorni non lascerà cadere al suolo il pezzo di ricambio richiesto da Reiss. Continuate il massacro, se siete interessati alla raccolta di XP, poi raccogliete l’oggetto e tornate dal capitano. Parlate poi con Crimson Raider e iniziate la riparazione sostituendo il power core danneggiato col nuovo appena ottenuto. Dirigetevi infine al cancello e parlate col tenente Davis e finalmente vi sarà consentito il passaggio oltre la soglia.

Plan B

La prima cosa da fare una volta entrati a Sanctuary è mettersi alla ricerca del meccanico del luogo. Se avete giocato al primo capitolo di Borderlands, riconoscerete dunque una vecchia conoscenza, Scooter. Al termine di una conversazione vi verrà richiesto di svolgere alcuni compiti per conto di Scooter. Raccogliete dunque l’Eridium e un power core nelle vicinanze, poi salite le scale per recuperare anche il secondo e il terzo che si trovano ai due piani superiori, bene segnalati dall’ormai ben noto indicatore. Raggiungete dunque le tre località indicate nel centro della cittadina e installate dove richiesto i pezzi di ricambio: in totale vi sarà richiesto di visitare tre diverse locazioni. Quando avrete finito di svolgere il vostro lavoro, recatevi dal Crimson Raider segnalato e parlate con lui, raccogliete il dispositivo Echo che vi viene consegnato e dirigetevi a Roland Headquarters, dove finalmente vi viene permesso di entrare. All’interno utilizzate il dispositivo appena ottenuto per completare la quest.

Hunting the Fire Hawk

Seguite l’indicatore che vi conduce nuovamente a Three Horns e, una volta lì, entrate nel piccolo accampamento di banditi. Naturalmente non saranno felici di vedervi, perciò dovrete eliminarli tutti uno ad uno fino a riportare la calma. Quando non avrete più nemici intorno, procedete verso il Frostburn Canyon, quindi proseguite seguendo le indicazioni per Blood Shot. Lungo la strada vi imbatterete in un altro piccolo villaggio popolato principalmente da banditi: raffreddate a colpi di arma da fuoco le loro cattive intenzioni, poi razziate i vari contenitori sparsi nei dintorni, senza tralasciare il più ricco sul tetto. Procedete poi lungo il canyon, facendo attenzione ai diversi tipi di banditi in cui potrete ora imbattervi.
Partiamo dai più tosti, i Super Badass Maniac. Già il nome dovrebbe farvi capire di che razza di elementi stiamo parlando. Innanzitutto portano protezioni alla testa che rende più complicato eseguire degli headshot, anche se la testa rimane comunque un punto debole come per tutti gli altri nemici. Al pari degli altri banditi incontrati finora, sono anch’essi sensibili agli attacchi a base fuoco, soprattutto le granate. A questo proposito, granate, armi da cecchino o qualunque altro strumento che vi consenta di colpirli dalla distanza diventeranno i vostri fidi alleati nelle lotte contro di loro, poiché gli scontri a distanza ravvicinata mettono in risalto tutti i loro punti di forza. Questi non saranno i soli nemici temibili che incontrerete nelle scorribande in queste terre. I Nomads sono infatti altrettanto pericolosi. Spesso inoltre impugnano dei grossi scudi che rendono vano ogni tentativo mandare a segno dei colpi frontali, costringendovi a ricorrere ai colpi alla schiena per avere la meglio. Tuttavia, poiché lo scudo è di metallo, potreste approfittare della situazione ed utilizzare l’Elemental Shock. Nel caso di Nomad sprovvisti di scudo, ovviamente, potrete utilizzare anche le tattiche canoniche già utilizzate coi nemici incontrati in precedenza, poiché in questo caso il loro tasso di ostilità diminuisce sensibilmente.
Le Spider Ant invece rappresentano un capitolo a parte. Il loro punto debole è abbastanza evidente, una grossa sacca posizionata sulla loro schiena. Ciò significa dunque che per mandare a segno dei colpi efficaci dovrete aggirarle. Il che non sarà facile, data la loro tendenza a presentarsi in gruppi piuttosto numerosi. Per cavarsela in queste situazioni si può ricorrere alla Corrosive Cloud Granade che diffondono il loro effetto corrosivo su un raggio piuttosto ampio, spargendo dunque l’azione corrosiva su un discreto numero di nemici. In alternativa potete utilizzare armi esplosive o granate corrosive, che fanno sempre il loro sporco lavoro in mezzo a gruppi numerosi di nemici. Ad ogni modo, se siete riusciti a resistere all’assalto dei nemici, dovreste ora avere in vista gli alloggi di Firehawks. Appena entrati aiutate Lilith nello scontro con alcuni banditi, poi fatele dono di un po’ di Eridium. In breve vi troverete ad affrontare due Badass Maniac: al termine dello scontro date a Lilith un altro po’ di Eridium per essere teletrasportati all’uscita. Prima di affrontare la prossima quest è consigliabile livellare un po’ e acquistare del buon equipaggiamento, perché il livello di difficoltà inizia a salire.

A Damn Fine Rescue

Arrivati a Three Horns Divide, dirigetevi verso Dust, poi seguite le indicazioni del segnalatore di direzione mostrato a video che vi conducono presso il garage di Ellie. Il vostro compito è la raccolta di cinque pezzi di ricambio da altrettanti mezzi motorizzati guidati dai banditi nei dintorni. Salite dunque su un veicolo, gentile concessione del garage di Ellie ed iniziate la vostra scorribanda. Mantenetevi sempre in movimento, anche se vi sembrerà che passi troppo tempo tra la distruzione di un veicolo dei banditi e lo spawn di uno nuovo, ma apparentemente il gioco in questa sezione fa apparire nuovi nemici solo finché voi restate in movimento. Ad ogni modo, dopo aver raccolto i cinque pezzi richiesti dalla quest tornate da Ellie, la quale rimetterà così a nuovo il mezzo danneggiato. Il passo successivo in questa missione prevede che vi infiltriate nell’accampamento dei banditi Blood Shot. Usate il veicolo appena aggiustato, il cui aspetto vi permette di essere scambiato per uno qualsiasi degli psicopatici che popolano l’area e dirigetevi verso Three Horn Divide, quindi avanzate verso il punto indicato dal segnalatore a video. Arrivate ai piedi della fortezza e suonate il clacson per farvi aprire. La vostra copertura è durata poco: appena messo piede all’interno dovrete iniziare a massacrare tutti coloro che vi capitano a tiro. Solo quando avrete eliminato ogni singolo bandito nell’edificio potrete vedervela col loro capo, Bad Maw. Questo tizio è piuttosto grosso, perciò rappresenta un bersaglio facile. Non preoccupatevi eccessivamente, lo scontro probabilmente si rivelerà meno ostico di quanto si possa immaginare. Ricorrete ad armi esplosive nella prima parte, poi passate allo Slag quando le avrete esaurite. Nei momenti in cui è Dab Maw ad attaccare, sfruttate uno dei numerosi elementi dell’area dietro cui potete nascondervi. Ad ogni modo, cercate di liberare quanto prima la zona dello scontro dai fastidiosi nani che lo assistono. Per chiudere lo scontro infine usate un SMG o uno Shotgun. Quando l’avrete atterrato raccogliete le chiavi dal suo cadavere ed usatele per accedere all’area successiva.
Proseguite dunque all’interno della fortezza, affrontando i diversi banditi che cercano di fermarvi. Qualche parola in più merita Bad Mike, anche se tecnicamente non si tratta in senso stretto di un boss. Questo nemico tuttavia arriva armato di pesanti armi esplosive e se affrontato senza una strategia valida rischia di farvi perdere parecchio tempo. Appena lo individuate cercate un luogo dietro cui appartarvi per evitare di ricevere colpi diretti. Se ripetete più volte una sezione in cui è presente, cercate di memorizzare il punto in cui compare e appostatevi lì vicino così da poterlo colpire alle spalle e terminare sul nascere lo scontro. Seguendo l’indicatore finirete in una stanza che presenta, oltre alla consueta abbondanza di banditi, anche una cassa rossa. Dopo esservi sbarazzati dei nemici seguite il filo che parte dalla cassa per arrivare nei pressi di un alto Super Badass Maniac. Ucciso il nemico, interagite con l’interruttore elettrico per causare un black-out. Solo a questo punto potrete aprire la cassa per raccoglierne il contenuto.
L’indicatore vi conduce infine nelle prigioni della fortezza. Raccogliete quel che potete ed uccidete i nemici fino a imbattervi in Roland. Dopo che la vostra nuova conoscenza verrà rapita da un drone, continuate a saccheggiare l’area mettendo fuori gioco i nemici. Salite poi sulla scala, aprite un’altra cassa, poi dirigetevi verso la sala controllo. Osservate i diversi tasti illuminati sul pannello di controllo e premete quello verde: a quel punto tutti i pulsanti dovrebbero essere rossi. Esaminate ora le celle per raccogliere il contenuto di una gigantesca cassa rossa marchiata DAHL. Ora nella parte finale potrete concedervi una sfrenata distruzione: mirate tutti i bersagli indicati dal segnalatore a video e fate fuoco. Salvando Roland avrete concluso anche questo capitolo.

A Train to Catch

Fate ritorno a Sanctuary e parlate con Roland. La missione in questione è piuttosto semplice e lineare. Il vero grande ostacolo è il boss, Wilhelm, che dovrete affrontare alla fine. Cercate innanzitutto di rimanere il più possibile lontano da lui, poiché i suoi attacchi ravvicinati sono sostanzialmente letali. Probabilmente dovrete ripetere più e più volte lo scontro per uscirne vincitori e ciò avverrà solo quando avrete memorizzato per bene la sequenza dei suoi attacchi. In casi come questi, se l’ostacolo vi sembra insormontabile ricaricate un vecchio salvataggio e cercate di livellare un altro po’ prima di tornare ad affrontare il boss. Al termine dello scontro riceverete un powercore che alimenterà in modo permanente lo scudo di Sanctuary.

Rising Action

Sanctuary è sotto attacco da parte di Hyperion e, come se non bastasse, il Guardian Angel vi ha voltato le spalle. La quest di questo capitolo è molto lineare, tuttavia può essere affrontata solamente se il vostro personaggio ha raggiunto almeno il livello 15. Sappiate inoltre che i tunnel pullulano letteralmente di topi.

Bright Lights, Flying City

Il vostro scopo è ricollegare il Santuary dopo gli eventi accaduti durante le cut-scene precedente. Sostanzialmente si tratta di eliminare l’enorme quantità di sgherri di Hyperion che vi si lanciano contro mentre interagite con gli elementi indicati dal segnalatore. Quando avrete finito, usate il fast travel per tornare da Lilith.

Wildlife Preservation

Altra quest sostanzialmente riassumibile in un grosso scontro. Vi ritroverete ad affrontare una grandissima quantità di nemici, tra Skag, Stalker e Bloowing. Il più pericoloso, da eliminare ovviamente quanto prima, è il gigantesco Blodwing potenziato dall’Eridium.

The Once and Future Slag

Il vostro avversario in questa occasione è un’altra vecchia conoscenza del primo Borderlands. Si tratta di Brick, ora divenuto capo degli Slag. La battaglia prevede anche in questo caso la presenza di un ingente numero di scagnozzi che serviranno ad infastidirvi e distogliere la vostra attenzione dal boss. Gli obiettivi della quest ad ogni modo sotto tutti indicati dall’indicatore, sostanzialmente dovrete individuare e distruggere tutti i mortai.

The Man Who Would Be Jack

Siamo vicini al finale, per proseguire oltre questo punto assicuratevi che il vostro personaggio sia almeno al livello 21. La prima parte della quest vi vede affrontare dei doppioni di Jack: dalla vittoria in questo scontro ottenete un orologio contenente i dati biologici di Jack. Tuttavia avete bisogno di altri dati, ovvero il timbro vocale. Per vostra fortuna interviene però a questo punto il Guardian Angel che simulerà il timbro vocale di Jack interrompendo la sequenza di apertura delle porte.

Where Angels Fear to Tread

Il capitolo inizia con le rivelazioni sull’identità di Angel e sul suo rapporto con Jack. Nonostante quanto appreso, dovrete sostanzialmente uccidere Angel per garantire la salvezza di Pandora. Senza rivelare ulteriori dettagli per non rovinarvi la sorpresa, dirigetevi al Sanctuary al termine della missione per incontrare Mordecai.

Data Mining

La prima parte del finale è uno scontro con Handsome Jack. Pur trattandosi di una boss battle nel capitolo finale, non la troverete particolarmente ostica. Vi basterà sostanzialmente pareggiare o superare leggermente il livello di Jack, che è fermo a 30, per avere la meglio senza particolari difficoltà.

The Talon of God

La seconda parte del capitolo invece prevede che sconfiggiate The Warrior. Ora che finalmente lo incontrate, scoprirete che quanto raccontato su di lui era vero: si tratta di un avversario davvero temibile. Fate attenzione nella fase iniziale dello scontro alle indicazioni di Lilith per raggiungere il punto sopraelevato, che si trova a nord rispetto a dove si trova Lilith, per evitare il sopraggiungere della lava. Potete decidere di affrontare lo scontro sia da lontano usando le armi sia da vicino ricorrendo al melee. In ogni caso attendete che le sue gambe raggiungano il suolo per attaccare e non dimenticate di attaccare anche i Volcanic Crystalisk. Quando finalmente The Warrior crollerà a terra esanime, godetevi il filmato conclusivo.
Congratulazioni, avete completato Borderlands 2!

Le missioni secondarie di Sir Hammerlock

The Name Game
Recatevi nei pressi di Three Horn dove l’indicatore vi segnalerà la presenza di numerosi Bully Mongs. Dopo averne uccisi alcuni, Sir Hammerlock vi chiederà di lanciare verso di loro una granata. Dopo il vostro attacco i nemici inizieranno a scagliarvi contro dei proiettili che dovete distruggere. Hammerlock vi chiederà infine di ucciderne altri cinque. Fatto ciò potrete incassare la vostra ricompensa che consiste solitamente in un’arma.

Assassinate the Assassins
Da Big Horn salite su per la collina per raggiungere il punto indicato dal segnalatore. Dopo aver eliminato tutti i banditi lungo il percorso, dirigetevi alla Power Station, dove quattro indicatori segnalano la presenza di quattro assassini. Ovviamente dovrete ucciderli tutti e quattro: per sbloccare il percorso al successivo è necessario uccidere dei banditi. L’ultimo assassino sarà Assasin Rouf e a seconda della modalità con cui lo ucciderete potrete ricevere un diverso ammontare di XP.

Rock, Paper, Genocide
Dopo aver parlato con Marcus a Sanctuary riceverete un’arma a base fuoco. Usatela subito sul bandito appeso al bersaglio, poi provate allo stesso modo Corrosive, Sjock e Slag, come richiesto. Questa semplice e divertente tortura chiude la quest e vi procura un buon numero di XP.
No Vacancy
Da Three Horn dirigetevi al Pig Motel, dove venite a scoprire che per cause ignote manca la corrente. Raccogliete dunque l’Echo reader, poi parlate con Scooter e provate a girare la valvola, come suggerito. Poiché nulla accade, seguite gli indicatori che appaiono ora sulla mappa. Nei pressi del primo, salite sulla scala e raccogliete l’oggetto in cima. Proseguite quindi verso il secondo dove troverete un gruppetto di Skag da eliminare. Continuate e raccogliete i due oggetti segnalati dai marcatori, quindi raggiungete l’ultimo nei pressi di Skull Spilter Bay dove venite accolti da alcuni banditi. Prima di tornare al motel salite la scala per raggiungere una cassa ricca di bottino. Al motel seguite quindi le indicazioni per posizionare gli oggetti raccolti e concludere la missione.

Neither Rain, Sleet, or Skag
Potete accettare questa missione dalla Bounty Board del Pig Motel. Il tempo a vostra disposizione è un minuto e mezzo. Prima di iniziare potreste ovviamente uccidere tutti i banditi nei dintorni per facilitarvi le cose. La missione di per se è semplice: seguite i cinque indicatori e consegnate la posta usando il veicolo entro il tempo limite.

Too Close For Missiles
Potete accettare questa missione al Dust Off vicino al garage di Ellie. Dopodichè dirigetevi verso l’indicatore usando un veicolo: ricordate che vi servirà una buona rincorsa col boost per spiccare il volo ed entrare nell’accampamento. All’interno potete uccidere i banditi se vi danno noia: il vostro obiettivo ad ogni modo è raccogliere i palloni e far esplodere le due taniche. Date infine fuoco alla rete del campo da pallavolo ed uccidete i tre uomini senza maglietta.

Out of Body Experience
Dopo aver raccolto l’A.I. Core, che verrà lasciato al suolo da uno dei banditi all’interno del campo dei Blood Shot, ascoltate cosa ha da dirvi. Si tratta di indicazioni per la sua installazione, il punto esatto vi viene comodamente segnalato da un indicatore. Uccidete dunque il Constructer e il Loader che vi si ribelleranno contro, dopodichè tornate a Sanctuary e recatevi da Moxxi per installare il Core in una radio. Dopo aver ascoltato per un po’ la pessima musica che questa produce, sparatele, poi portate il Core da Marcus o da Zed, a vostra scelta.

Do No Harm
Dopo aver parlato col dottore, colpite con un melee il paziente nel punto indicato. Raccogliete l’Eridium estratto dal paziente e portatelo dove indicato per consegnarlo a Tannis.
Medical Mystery
Seguite gli indicatori da Three Horn fino a Fossil Cabe. All’interno uccidete i banditi fino a aggiungere Dr. Mercy. Portatelo quindi all’esterno, poi cercategli addosso un oggetto chiamato E-Tech Weapon ed equipaggiatelo. Per concludere la missione dovrete uccidere 25 banditi con quest’arma. Il problema principale è la scarsità di proiettili. Recatevi allora a South Paw dove non mancano né munizioni né bersaglio. Per chiudere la missione fate infine ritorno dal Dr. Zed.

Talk to Claptrap
Ascoltate il lungo racconto di ClapTrap. Il premio per aver resistito a questa noiosa storia è l’uso della cassaforte.

Cult Following Eternal Flame
Dopo aver accettato la quest, seguite l’indicatore fino a Clayton. Uccidete dunque cinque banditi usando un’arma a base fuoco come richiesto, poi raccogliete le ceneri e tornate da lui per ricompensa.

Cult Following False Idols
Tornate da Clayton e seguite le sue indicazioni: per completare questa seconda parte della quest dovrete uccidere un Giant Badass Spiderant.

Cult Following: Lighting & Match
Dal Frostburn Canynon andate a prendere Match, il nano, e portatelo a sud, nei pressi della barca dove avete affrontato Flynt. Posizionate il nano nel punto indicato dal segnalatore, poi tirate la leva poco distante.

Cult Following: Final Quest
Dopo aver parlato con Clayton accendete le tre statue segnalate. Andate poi a Enkindlement, tirate la leva ed uccidete Clayton dopo esservi liberati dei suoi banditi.

Tip Jar
A seconda dell’importo lasciato di mancia a Moxxi – si parte da 15k – riceverete in cambio delle armi.

Ellie’s Ornaments
Parlate con Elie, poi montate su un veicolo e dirigetevi verso il punto indicato. Il vostro compito è distruggere sei veicoli dei banditi e raccogliere da ciascuno un pezzo ornamentale. Tornate col bottino da Ellie per la ricompensa.

Le Missioni Secondarie di Tannis

Splinter Group
Prendete la pizza da Moxxi, poi tornate all’accampamento dei Blod Shot e seguite le indicazione fino alle fognature, salite sulla scala e proseguite oltre la sala degli esperimenti. Usate l’interfono per annunciarvi, poi scendete e consegnate la pizza. Affrontate quindi i quattro Ninja Rat, poi tornate a Sanctuary per la ricompensa.

RobyIsAwesome90

Note su - Le mie passioni più grandi sono le scienze, i giochi d'intuito e il wrestling. Mi piace recensire i giochi sia belli sia brutti ma soprattutto quelli belli perchè mi diverto di più. Sono graditi i commenti e se volete chiedermi di recensire qualche gioco fatelo pure perchè sarò ben lieto di farlo.

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