Defiance – Soluzione
Scritto da RobyIsAwesome90 il 5 Giu, 2013 ore 09:11 PM | in Giochi PS3, Playstation 3, Soluzioni | con 0 Commenti

Ecco la soluzione di Defiance:

 

I primi passi

 

La prima decisione da compiere dopo essersi immersi nell’universo narrativo fantascientifico di Defiance è la definizione del vostro alter-ego digitale, a partire dalle sue caratteristiche fisiche, che dipendono in gran parte dalla razza: umano o Irathient. Si tratta in ogni caso di mere scelte estetiche che non condizionano le abilità del personaggio che utilizzerete nel corso dell’avventura. Altro discorso invece per le origini. Il passato che sceglierete per voi, benché non vi precluda ogni possibile evoluzione, serve a stabilire il vostro ruolo tra le fazioni in campo e, soprattutto, il vostro armamentario iniziale. Le scelte possibili sono quattro. Veterano, soldato sopravvissuto alle famigerate Pale Wars dove si è distinto per valore e coraggio, munito di Pistola e Assault Rifle. Machinist, esperto nella riparazione di ogni tipo di strumento meccanico con un futuro nel settore degli Ark Hunter, dotato di Pistola e LMG. Gli Outlaw sono invece emarginati, reietti, ex-criminali che hanno potuto ricostruirsi una identità sociale nel mondo di Defiance; all’inizio dell’avventura possono contare su una Pistola e uno Shotgun. L’ultima opzione è quella del Survivalist, altra categoria umana che vive ai margini della società e si dedica principalmente alla caccia di specie esotiche utilizzando la fida pistola e il Bolt Action Rifle.

 

Tutorial iniziale

 

A prescindere dalla razza e dalla classe sociale decisa nella fase di configurazione iniziale, il gioco inizia con la medesima cut-scene per tutti, durante la quale viene mostrato lo schianto al suolo dello Stratocarrier che funge da incipit alle vicende del gioco. Al termine il giocatore viene coinvolto nelle prime missioni-tutorial che illustra quali siano le caratteristiche del gioco, i vostri compiti e il funzionamento del sistema di controllo. Nulla di particolarmente complicato, ad ogni modo. A video infatti viene costantemente mostrata una grossa freccia gialla che vi indica la posizione del checkpoint successivo, impedendovi così di perdervi o sentirvi spaesati. Il tasto E della vostra tastiera poi deve essere considerato come il vostro migliore alleato. La soluzione di Defiance Si tratta infatti del tasto che vi consente di interagire col mondo che vi circonda ed eseguire ogni azione. Come imparerete fin da subito, inoltre, il rifornimento di munizioni non rappresenta un grosso problema nel mondo di gioco di Defiance: le casse da cui rifornirsi sono numerose e distribuite nei punti nevralgici, e la loro disponibilità è virtualmente illimitata. Per i più pigri esistono sempre i mercanti, ovviamente, ma come vedremo più in là è decisamente meglio evitare spese inutili e risparmiare i propri crediti per investimenti più fruttuosi.

 

Le armi

 

Nonostante Defiance faccia ricorso a meccaniche abbastanza standardizzate nel campo degli shooter in terza persona, ci sono alcuni aspetti peculiari che possono essere approfonditi per giungere a una maggiore comprensione dei suoi meccanismi, che si traducono poi in una migliore efficacia sul campo di battaglia.

 

Il primo concetto da tenere ben presente in ogni situazione è la distanza per cui l’arma che si impugna è stata concepita. Ci sono armi a corto raggio, armi a medio raggio ed armi a lungo raggio: ciascuno scontro richiede il proprio specifico strumento. Non è un vezzo, l’uso dell’arma sbagliata infatti rappresenta nella stragrande maggioranza dei casi un errore fatale che renderà sostanzialmente inutile il vostro attacco, riducendo ai minimi termini il vostro potenziale offensivo ed esponendovi completamente all’assalto nemico. Non esattamente una situazione nella quale vorrete trovarvi di frequente.

 

Lo shotgun, come d’abitudine, è un’arma a cortissimo raggio, utile solamente se usata a bruciapelo e talmente imprecisa da risultare innocua se imbracciata a più di un paio di metri di distanza dal suo bersaglio. Il fucile SMG è meno potente, ma piuttosto simile nell’utilizzo a brucia pelo contro un bersaglio singolo. BMG e Infector sono anch’essi utili soprattutto sulla corta distanza, ma se utilizzati per coprire un medio raggio non risultano così deboli e imprecisi come i precedenti.

 

Le armi pensate per la media distanza si rivelano le più versatili del gioco. Assault Rifle e LMG sono infatti i fucili che vi troverete a utilizzare più di frequente nei normali scontri coi nemici, ma se maneggiati con la dovuta attenzione possono cavarvi d’impiccio in diverse situazioni. Con una mano ferma e una buona mira si possono ottenere infatti buoni risultati anche sulla corta distanza, mentre ricorrendo a brevi sequenze di colpi si può riuscire a colpire avversari anche piuttosto distanti. I fucili Sniper invece servono quasi esclusivamente a colpire nemici molto distanti grazie al loro potente zoom, a meno che non disponiate di una mira e una precisione sovrumana in grado di renderli utili anche a corto raggio.

 

L’efficacia di Detonator e Rocket è invece connessa più ai lunghi tempi di ricarica che alla distanza del nemico. Va da se che la distanza è comunque un fattore da considerare: un nemico vicino impiegherà meno tempo a raggiungervi mentre voi attendete che un nuovo colpo si renda disponibile, tuttavia va comunque tenuto presente che un colpo ben assestato non lascia in vita il vostro avversario, a prescindere dal fatto che questi si trovi vicino o lontano.

 

Il combattimento

 

L’arma giusta al momento giusto dunque è una delle variabili che influiscono sull’esito dello scontro, ma come in ogni shooter che si rispetti, la differenza la fa la mano di chi la impugna. Diverse armi di Defiance infatti dispongono di una modalità di fuoco automatica, ma la loro resa può essere migliorata ricorrendo ad alcuni accorgimenti manuali. Lo sparo automatico infatti tende a diminuire la sua precisione piuttosto rapidamente col passare del tempo. Dopo i primi colpi infatti l’arma prende a muoversi eccessivamente e i suoi colpi si sparpagliano. La soluzione a questo problema è una serie di rapidi tocchi al pulsante di fuoco in sequenza come alternativa al dito sul grilletto.

Altro problema che affligge le armi automatiche è il rinculo. Per compensarlo agite delicatamente sul controller abbassando un poco alla volta il mirino durante il protrarsi della scarica di colpi.

 

L’efficacia di un’arma, ad ogni modo, non è stabilita unicamente dalla precisione di chi la impugna, ma anche da altri fattori esterni legati al tipo di upgrade che vi sono stati applicati e alla frequenza con cui la stessa viene impiegata. Fin dalle prime fasi di gioco avrete dunque modo di aggiungere Modification alle armi per migliorarne le prestazioni. La soluzione di Defiance In questo campo molto dipende dalle preferenze individuali, tuttavia in linea generale ci sentiamo di sconsigliare hipshot e concentrarsi invece su aggiunte che garantiscano una maggiore stabilità alla mira e una superiore efficacia dei colpi, qualora la vostra arma preferita supporti simili upgrade. Recatevi dunque appena ne avete la possibilità al Supply Depot che si trova nell’Iron Demon Ranch per verificare quali modifiche potete concedervi e non abbiate remore, anche un piccolissimo incremento nelle prestazioni durante le prime ore di gioco può fare una grandissima differenza tra la vita e la morte. Concentratevi in particolare sulle armi con cui vi trovate meglio e che utilizzate più spesso per ricavarne un doppio beneficio: il semplice uso intensivo infatti migliora le statistiche del vostro personaggio nell’uso di quella particolare arma.

 

Uno scontro a fuoco, oltre alla fase offensiva prevede però anche una fase difensiva. Aspetto che Defiance trascura e che conduce spesso alla frustrazione. Dimenticatevi i trucchetti imparati in anni di shooter online, nel caso di Defiance si riveleranno tutti praticamente inutili, a causa sopratutto dell’inaudita lentezza con cui tendono a muoversi i personaggi, anche durante l’animazione della corsa. Altrettanto inefficace, come per altro da tradizione, il sistema di coperture. Come fare allora per sfuggire alle granate e ai proiettili esplosivi, la cui vicinanza viene prontamente segnalata dal gioco che pare godere nel suscitare angoscia? Semplice, bisogna ricorrere alla rotolata in avanti o laterale. Questa mossa infatti sposta il vostro personaggio di diversi metri dal punto di inizio dell’animazione, portandovi in un solo colpo se non fuori, quanto meno ai margini della zona di impatto delle detonazioni. Inoltre mentre rotolate sarete un bersaglio meno facile per tutte quelle armi che sia affidano al fuoco automatico.

La rotolata insomma non rappresenta una sicura ancora di salvezza a cui affidarsi in tutte le situazioni, ma di sicuro incarna lo strumento più efficace tra i pochi a vostra disposizione. In alternativa bisogna affidarsi a quanto offre lo scenario di gioco. Ogni oggetto più alto e largo del vostro personaggio può divenire un riparo capace di bloccare i proiettili. Nel caso vi ritroviate a vagare solitari, abituatevi a cercare sempre intorno a voi detriti o cumuli di bidoni che possano fare al caso vostro qualora veniate attaccati. Le vostre speranze in quel caso infatti risiedono tutte nella vostra capacità di resistere senza farvi stanare, sporgendovi saltuariamente per sparare, per poi rifugiarvi nuovamente dietro la copertura per ricaricare armi e scudo. Diverso il discorso qualora siate in gruppo: non c’è modo migliore per distogliere da sè l’attenzione dei mirini nemici che viaggiare accompagnati da diversi compagni d’avventura dal grilletto facile. Anche in questo caso però c’è bisogno di qualche accortezza. Intanto assicuratevi di mantenere la giusta distanza tra voi e il compagno più vicino per evitare che una singola esplosione mieta più vittime del necessario. Inoltre evitate di rimanere troppo a lungo fermi, ma muovetevi appena necessario, per confondere ulteriormente l’Intelligenza Artificiale dei nemici che pare soffrire particolarmente la presenza di diversi bersagli mobili nei paraggi.

 

EGO

 

Dietro questo acronimo, che sta per Environmental Guardian Online, si celano tutti quei potenziamenti e impianti cibernetici che aumentano le prestazioni di un Ark Hunter, ma non solo, si tratta anche di una intelligenza artificiale incarnata in un corpo olografico di donna che gestisce l’HUD del giocatore, fornisce informazioni sull’ambiente circostante, incluse le mappe, e soprattutto garantisce l’accesso agli utilissimi poteri EGO. Questi poteri sono quattro, ciascuno connesso a una peculiare abilità speciale, che possono a loro volta essere migliorati attraverso il ricorso a Perk. I poteri EGO possono essere usati per un periodo di tempo limitato, dopodichè dovranno essere ricaricati, mentre i Perk si occupano di quelli che vengono definiti vantaggi passivi. Potenza ed effetti degli EGO Power dipendono però dai punti Ego assegnati a ciascun potere. Andiamo dunque ad esaminare i singoli poteri e perk.

 

EGO Power

 

Blur: il giocatore che lo utilizza può contare su una velocità superiore alla norma per un periodo di tempo limitato. La spesa di punti EGO in questa categoria garantisce una maggiore durata al Blur, inizialmente. Ai livelli più elevati invece il Blur potenzia anche il danno inflitto col melee e protegge, in misura lieve, dal danno subito.

 

Cloak: come intuibile già dal nome, la presenza del giocatore non viene percepita visivamente dal nemico. La spesa di punti EGO in questa categoria garantisce tempi di ricarica più brevi. Ai livelli più elevati invece il Cloak velocizza la rigenerazione dello scudo, mentre rallentano movimenti si può ottenere anche un aumento nella durata dello stesso Cloak.

 

Decoy: genera un duplicato olografico del nemico che potrà essere utilizzato per confondere o distrarre il giocatore. La soluzione di Defiance La spesa di punti EGO in questa categoria garantisce una vita più lunga al clone olografico. Ai livelli più elevati invece il Decoy permette di scambiare il controllo del proprio attuale personaggio col l’ologramma, oppure concludere l’esistenza di quest’ultimo con una plateale e fragorosa esplosione.

 

Overcharge: aggiunge un bonus al caricatore di tutte le armi in possesso del giocatore. La spesa di punti EGO in questa categoria garantisce un aumento del danno inflitto dalle armi. Ai livelli più elevati invece l’Overcharge aggiunge ai suoi effetti l’Instant Reload e aumenta di durata ogni volta che si elimina un nemico sotto i suoi influssi.

Perks

 

BLUR PERKS

Crash Test Dummy

Endurance Runner

Energy Leech

Escape Artist

Explosive Onslaught

Hyperactive

In the Trenches

Intimidation

Juggernaut

Kill or Be Killed

Kinetic Transfer

Nothing to Lose

Loyalty

Quickening

Regeneration

Second Wind

Sonic Strike

Survival Instinct

Wrecking Ball

 

CLOAK PERKS

Ambush

Execution

Follow-through

Gunslinger

Height Advantage

Hunker Down

Infiltrator

Insult to Injury

Just Reward

Killing Spree

Longshot

Predator

Shadowed Strike

Shadows Core

Sucker Punch

Unfinished Business

 

DECOY PERKS

Blast Shield

Combat Medic

Detachment

Efficient Projection

Failsafe

Feedback

Fortified Stance

Fortitude

Hell on Wheels

Materialize

Phoenix Boost

Pumped Up

Samaritan

Self-Medicated

Sensor Sweep

Single Minded

Time Out

 

OVERCHARGE PERKS

Aggressive Defense

Ammo Thief

Bloodlust

Deadly Cascade

Displacement Field

Emergency Ammo

Guardian Angel

Killing Machine

Overload

Preparedness

Pinata

Quick Charge

Risk Taker

Scavenger

Shock Trooper

Tunnel Vision

Turn the Tide

Concetti chiave

 

Per muoversi all’interno dell’universo di Defiance bisogna avere ben presenti alcuni concetti chiave. È bene sapere, ad esempio, che presso il negozio del gioco è possibile acquistare dei Boost, utilizzando soldi veri, per ottenere incrementi nelle abilità o altri potenziamenti temporanei. Sempre volendo ricorrere alla moneta reale, si può anche pensare di allargare gli slot per l’inventario attraverso l’acquisto di Convenience, Non si può parimenti ignorare l’esistenza dei Checkpoint, snodi all’interno della missione che consentono di raggiungere gli obiettivi finali: la loro presenza è solitamente segnalata sulla mappa e nell’HUD.

Storyline principale

 

Se avete letto quanto scritto finora, dovreste essere ora sufficientemente pronti ad affrontare le prime missioni che il gioco vi sottopone. Il tutorial previsto, infatti, non riesce nell’intento di trasmettere quell’insieme di nozioni utili a comprendere cosa fare nelle prime fasi di gioco. Se vi trovate in difficoltà dunque non disperate, ma leggete i paragrafi che seguono, scritti con l’intenzione di guidarvi per mano nelle prime missioni a cui il gioco vi pone di fronte.

Chaos Reign

 

Concluso il tutorial, l’avventura di Defiance ha inizio nei pressi di Mount Tam. L’ologramma femminile che notate nelle vicinanze è la rappresentazione grafica del vostro EGO, e il fatto che la sua figura sia sovrastata da un punto esclamativo sta a significare che ha necessità di parlarvi. La sua richiesta consiste nel vostro assenso ad avviare la prima vera missione del gioco, in cui vi viene richiesto di ritrovare Karl Von Bach, vostro patrono. Tenete a portata di mano la vostra arma primaria mentre vi muovete verso la zona dove si trova l’evacuation pod che dovete raggiungere, poiché con ogni probabilità incontrerete lungo il percorso alcuni Hellbug o Mutant, nemici per ora di basso rango che non vanno comunque sottovalutati: usate il tasto destro del mouse per prendere bene la mira. Colpi precisi sparati in questo modo infatti si rivelano molto più efficaci rispetto a una pioggia incontrollata di proiettili. La soluzione di Defiance Ad ogni modo giunti al pod che state cercando, scoprirete, non senza sorpresa, che questo è vuoto. Avanzate dunque per la vallata che si apre di fronte a voi, notando i diversi cadaveri dei vostri alleati che fanno capolino qua e là sull’erba. Ovviamente, in zona sono presenti alcuni nemici. Sta a voi decidere se ingaggiare lo scontro o se passare oltre. Nel caso optiate per la prima opzione ricordate però che il numero di proiettili a vostra disposizione in questo frangente è piuttosto limitato e sprecarli tutti prima di giungere al momento cruciale della missione non è la migliore delle idee.

 

Seguite quindi i waypoint delle unità tracciati sul vostro HUD, individuando quattro diversi compagni, per scoprire una volta giunti sul loro cadavere, che nessuno di loro è Von Bach. L’esplorazione di questa zona deve essere compiuta cercando di avere sempre a portata di mano una protezione dietro cui nascondersi in caso di attacco improvviso dei Mutant (si veda il paragrafo relativo alle tattiche di combattimento e di difesa). Non muovetevi dunque spavaldi in campo aperto, ma cercate di compiere brevi sortite per poi rientrare rapidi in un’area riparata. Qualora veniste colti di sorpresa, ricordate che mentre correte tenendo premuto il tasto SHIFT potete compiere un’utilissima capriola evasiva premendo il tasto ALT. Nonostante la visuale in prima persona, Defiance è un FPS piuttosto anomalo, in cui rimanere sempre in movimento paga di più rispetto a tattiche attendiste, e questo è un dettaglio che va sempre tenuto ben a mente.

 

Lungo la strada, con ogni probabilità, incontrerete soldati alleati, indicati in viola sulla mappa, che si uniranno a voi aiutandovi nella ricerca. Conclusa l’esplorazione dell’area ed esaminati tutti i cadaveri, ad ogni modo, vi verrà richiesto di presentarvi presso un vicino avamposto militare. Seguite le indicazioni di EGO per concludere la missione.

 

Sniper’s Ridge

 

Ad attendervi all’interno della tenda trovate un alto in grado delle forze alleate e Cass Ducar. I militari vi mettono al corrente del fatto che le alture nei dintorni sono controllate da gruppi di cecchini mutanti che bersagliano i vostri commilitoni. Ovviamente, il compito di stanarli e ucciderli spetta a voi.

 

Usciti dalla tenda ignorate il Supply Depots: al momento soldi spesi per veicoli, armi o munizioni sono semplicemente soldi buttati. Per ora i veicoli non vi servono a nulla poiché non potete ancora accedervi,mentre il semplice completamento delle prime missioni vi ricompenserà con più armi di quante ne abbiate realmente bisogno. Per quanto riguarda le munizioni invece potete averne gratis rifornendovi presso l’armadietto che si trova ai confini dell’accampamento. Vicino al Supply Depots scorgerete probabilmente anche un Lockbox: per il momento, ignorate anch’esso, ma ricordatevi della sua posizione.

 

Poiché, come anticipato in precedenza, non avete ancora accesso ai veicoli, muovetevi a piedi verso il waypoint indicato da EGO. Giunti all’altura su cui sono posizionati i cecchini, salite sul lato sinistro, sfruttando la strada sterrata e cercando di rimanere quanto più nell’ombra. Muovetevi attaccati alla parete, fate poco rumore ed evitate di essere individuati così da poter giungere in cima senza aver sparato nemmeno un colpo, nel silenzio più totale. Come intuibile, farsi notare prima di aver ridotto la distanza tra voi e i cecchini è da evitare ad ogni costo, poiché sul lungo raggio il vantaggio strategico è tutto dalla parte dei vostri nemici. Arrivati a destinazione dovete scegliere la modalità di ingaggio. Come prima opzione potete rimanere nell’ombra e attendere che il primo impavido cecchino metta la testa fuori dal suo nascondiglio, quindi ricorrere alla precisione offerta dal ricorso al tasto destro del mouse per colpirlo in mezzo agli occhi, cogliendolo di sorpresa. In alternativa, una volta individuata la loro posizione, potete stanarli ricorrendo alle granate. O ancora, qualora possiate contare su Decoy o Cloack, aggirateli senza essere visti e colpiteli alle spalle. Non provate in ogni caso a farli fuori tutti in una volta sola. Subirete sicuramente dei danni che faranno calare il vostro scudo, esponendovi così a ferite che potrebbero risultare letali. Quando le cose si mettono male, scappate, ricorrendo alla capriola per scansare i colpi, e cercate un rifugio dietro cui ripararvi. Non è da escludersi che alcuni nemici possano seguirvi lì dietro, ma per ora il loro numero difficilmente supererà le due unità, dunque non dovreste avere a quel punto grosse difficoltà a farli fuori.

Quando l’area sarà finalmente tranquilla e la zona superiore sgombra di nemici, attraversate lo spiazzo muovendovi verso le tre casse di munizioni segnalate sulla mappa. Avvicinatevi a ciascuna di esse e premete E per attivare le cariche di esplosivo.

 

A questo punto verrete attaccati da un grosso Mutant armato di lanciarazzi. Per uscire vincitori da questo scontro dovrete ricorrere ai vantaggi garantiti dagli EGO Power. A seconda di quale avete scelto dunque dovrete comportarvi in maniera diversa. L’Overcharge vi consente di sparare a ripetizione senza preoccuparvi eccessivamente della disponibilità di colpi, Il Blur permette invece di correre a velocità sostenuta rappresentando così un bersaglio difficile da colpire. Col Decoy potete distrarre il bestione, attirarlo verso la vostra copia e colpirlo alle spalle. Strategia simile quella collegata all’uso del Cloak: rendetevi invisibili e colpitelo senza essere individuati. Ciascuna di queste strategie deve essere sempre affiancata da una costante mobilità. Spostatevi di copertura in copertura mantenendo tra voi e il grosso mutante una discreta distanza così da avere sufficiente spazio per eludere i suoi attacchi. Al contempo, non allentate mai la presa e continuate a martellarlo, ricorrendo ogni volta che vi è possibile alle granate. Quando infine l’avrete steso definitivamente, tornate all’accampamento per chiudere la missione ad ottenere la vostra ricompensa.

 

Raid the Medicin Cabinet

 

La missione ha inizio ancora una volta nell’accampamento. In questa occasione però vi è concesso l’uso di un mezzo motorizzato, un ATV, che potete richiamare premendo semplicemente il tasto V. Muovetevi dunque seguendo le indicazioni sulla mappa, fermandovi però un poco prima dell’area in cui è segnalata la presenza di nemici. Da lì è meglio muoversi a piedi.

I mutanti non sono molto numerosi, ma è la conformazione del campo di battaglia a porre problemi. Al suolo sono accatastate diverse pile di casse che possono sì fungere da riparo, ma che ostruiscono anche la visuale, impedendo così di leggere con sufficiente chiarezza il movimento dei nemici. Poiché questi possono contare sull’uso di veicoli, basta distrarsi per qualche istante per ritrovarseli alle spalle. Cercate di appostarvi in luoghi in cui siete coperti almeno su due lati, evitando così di essere colti di sorpresa. Eliminati i mutanti in quest’area montate nuovamente sull’ATV e ripartite verso il punto segnalato da EGO. La vostra corsa verso il ponte sarà interrotta da un posto di blocco mutante: nulla per cui fasciarsi la testa, ripetete le manovre evasive con cui dovreste ormai avere una certa familiarità e vi libererete di loro senza troppi grattacapi. Nei pressi del ponte, EGO vi informa che tutti i pilastri sono stati minati: senza indugio alcuno gettatevi in acqua ed avvicinatevi a ciascuno di essi, disarmando l’esplosivo attraverso la pressione del tasto E. Concluso questo compito cercate la scala che si trova lungo la parete di cemento che funge da argine per uscire dall’acqua, o in alternativa nuotate a ritroso fino al punto da cui siete entrati. Ad ogni modo, a prescindere dalla via d’uscita per cui deciderete di optare, la vostra prossima destinazione è il ponte, dove dovrete incontrarvi con un gruppo di medici: usate come sempre EGO per orientarvi.

 

Ben presto l’area si rivelerà piena zeppa di mutanti. Assicuratevi che le vostre armi siano cariche e muovetevi verso le rovine dove si trovano le casse di medicinali che dovete raccogliere, sempre usando il tasto E. Nei dintorni però si trovano anche casse esplosive che potrebbero diventare bersagli per i nemici quando voi vi trovate nelle vicinanze. Provate a distruggerle da lontano oppure evitate di rimanere nei paraggi più tempo di quanto non sia strettamente necessario. Una volta raggiunto il tetto, attivate il fumogeno per richiamare l’attenzione dell’elicottero, il che tuttavia attirerà una pioggia di altri mutanti. Ancora una volta cercate riparo, assicuratevi di avere un muro dietro le vostre spalle, e finite i mutanti più temerari che si lanceranno al vostro inseguimento, dopodichè sporgetevi con cautela e mirate ai rimanenti. Uccisi tutti i nemici avrete concluso anche questa missione.

 

A questo punto dovrete ora disporre di sufficienti EGO Point per acquistare almeno un Perk, oltre a un veicolo e una buona quantità di armi. Tutto quello che vi serve, insomma per iniziare a muovervi nel mondo di Defiance.

 

Dynamic Event

 

L’avventura nel mondo di Defiance sarà costellata anche da diversi eventi causali raccolti sotto la definizione di Dynamic Event, ovvero missioni casuali che possono avere inizio in qualunque momento senza alcun indizio. I più comuni sono gli Arkfall, ovvero la caduta al suolo di meteoriti protetti da Hellbug. La comparsa di Arkfall vine segnalata sulla mappa e attira sul luogo della missione una gran quantità di giocatori che, solitamente, coopereranno per raggiungere l’obiettivo finale.

 

In altre occasioni, vi potrà capitare di imbattervi in Hellbug che evocano Chysalis, elicotteri che lasciano al suolo gruppi di mutanti, o ancora gabbie con all’interno prigionieri da liberi. Questo tipo di missioni risulta, ovviamente, del tutto facoltativo, ma il loro completamento premia il giocatore con equipaggiamento e punti esperienza, oltre ad offrire il lato più divertente della cooperazione tra giocatori.

RobyIsAwesome90

Note su - Le mie passioni più grandi sono le scienze, i giochi d'intuito e il wrestling. Mi piace recensire i giochi sia belli sia brutti ma soprattutto quelli belli perchè mi diverto di più. Sono graditi i commenti e se volete chiedermi di recensire qualche gioco fatelo pure perchè sarò ben lieto di farlo.

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