God of War III – Soluzione
Scritto da RobyIsAwesome90 il 28 Ago, 2012 ore 08:40 AM | in Soluzioni | con 0 Commenti

Ecco la soluzione completa di God of War III:

Gaia
Dopo un acceso discorso di propaganda da parte di Zeus, Kratos si ritroverà su di un braccio di Gaia, con le Spade di Atena e la Magia Ira di Kratos, un potentissimo vortice che spazza via i nemici. Una volta che Elio avrà dato fuoco al vostro cammino, il vostro scontro su Gaia avrà inizio. Prendete dimestichezza con i controlli con le legioni di nemici attorno a voi e, una volta raffreddato, spostate l’albero. Proseguite dritti fino a incontrare il primo Leviatano, uno dei bracci destri di Poseidone. Fate attenzione ai suoi artigli (che comunque potrete semplicemente parare, come il suo getto d’acqua) e attaccatelo con le combo più forti che conoscete. Finita la prima fase, vi ritroverete appesi al soffitto. Questo non vi fermerà e, infatti, dovrete continuare ad attaccarlo, anche qui facendo attenzione ai suoi artigli, comunque piuttosto lenti, cercando di restare al centro dell’arena di combattimento. Ancora una volta, lo scenario vi si rivolterà contro e dovrete sconfiggere ancora una volta il Leviatano, questa volta da appesi alla parete, restando al centro della parete. Infine, battetelo ancora una volta e cominciate la fatality, nella quale strapperete la mascella del Leviatano. Distrutto il vostro primo mini-boss, vi ritroverete appesi al Monte Olimpo. Scalate verso destra e issatevi sulla piattaforma, così da raggiungere la terra ferma. Liberate la zona e proseguite verso l’alto (dove c’è il libro che vi parla della catena) e appendetevi lanciandovi nel baratro, fino a dondolare su un’altra piattaforma sulla sinistra. Qui salite sulle radici e ancora una volta saltate e appendetevi alla vostra sinistra, dove vedrete crollare l’ennesimo titano, Perse, colpito dai raggi di Helios. Raggiungete la zona in cui Gaia ingaggerà un combattimento con un altro Leviatano e superate il ponte, appena distrutto, con l’ausilio delle ali, fino a raggiungere la Tomba di Ares. Qui liberatevi del centauro, ricordandovi di parare la sua lancia, e dei suoi scagnozzi, poi tirate la leva sulla sinistra e recatevi all’entrata della stanza, questa volta salendo sulla scala a muro e prendendo l’ascensore il più in fretta possibile. Aprite il portone, resistete all’attacco del terzo Leviatano e tornate quindi su Gaia. Lo scontro si dividerà in due parti: la prima in cui dovrete indebolirlo, aprirgli lo sterno e staccargli una zampa e una seconda in cui dovrete utilizzare il suo stesso artiglio, rimasto a terra, per ucciderlo definitivamente. Arrampicatevi su Gaia, stremata, ed entrate al suo interno. Proseguite per l’arrampicata di liane fino a raggiungere il suo cuore. Prima di spostare il blocco e infilarlo nell’altra parte del muro, utilizzate le liane originarie e raggiungete l’Aquila di Zeus, un segreto che vi tornerà sicuramente utile. Spostate poi il blocco all’estremità sinistra della stanza, nell’incavo, facendo attenzione che le liane siano esposte all’esterno, così da crearvi un altro cammino. Proseguite arrampicandovi e dondolandovi fino a uscire dalla schiena di Gaia, dove dovrete vedervela finalmente con Poseidone. Principalmente, dovrete occuparvi delle coppie di tre artigli ai lati dell’arena, al contempo schivando i suoi attacchi elettrici (capirete dove arriveranno dai segni sul terreno). Liberata Gaia dai Leviatani, dovrete arrampicarvi sulla sua mano e continuare lo scontro con Poseidone. Questa parte potrebbe sembrarvi particolarmente ostica essendo la prima e quindi si nota maggiormente la differenza con la modalità Dio, tuttavia non demoralizzatevi, cercate di colpire sempre con la combo Q + Q + T e siate sempre pronti a schivare con la rotolata all’indietro per evitare gli attacchi, l’importante è non fare attacchi kamikaze ma ragionati, se vedete che il nemico sta per effettuare un attacco caricato assolutamente interrompete la combo e mettetevi ai ripari.
Quando Poseidone farà un particolare attacco con il tridente che colpirà tre volte il terreno salite sopra ai rampicanti posizionati lateralmente in modo da evitare di venire colpiti. Facile la parte finale con Poseidone umano, dove dovrete ucciderlo semplicemente schiacciando i tasti al momento giusto. Arrampicatevi sul dito di Gaia per finire il prologo.

Inferi
Una volta caduti nel fiume, verrete privati di ogni vostro potere. Raggiunta la riva, incontrerete il fantasma di Atena. Superate il precipizio e svoltate sui ponti a sinistra a raggiungete la base della statua di Ade, dove apprenderete la vostra prima magia. Sorpassate la corda sospesa a raggiungete il grande portone da aprire, al cui interno incontrerete vari nemici e la vostra prima gorgone. Le gorgoni, oltre che nemiche pericolose sono anche alleate formidabili: una volta uccise, infatti, vi permetteranno di pietrificare tutti i nemici attorno. Uccidetela per prima per assicurarvi che tutti gli altri siano indifesi per un po’ di tempo. Sorpassate l’arena e, nel corridoio con i rovi, svoltate a sinistra verso Piritoo, il prigioniero. Liberarlo in cambio dell’arco di Apollo? Ma anche no. Salite sopra la sua prigione e saltate sul lampadario e poi sulla piattaforma poco più avanti. Gettate il mucchio di rovi in basso e avvicinatelo al cerbero ingabbiato, che darà loro fuoco. Posizionateli esattamente vicino al cerbero e tornate al lampadario che, facendo da contrappeso, alzerà la cella sopra la testa del cerbero. Approfittate del vento caldo dei rovi e salite in alto, dove tirerete la leva e libererete il cerbero. Indebolitelo, cavalcatelo e dirigetevi verso Piritoo, dando fuoco alla sua prigione e guadagnando così l’arco. Tornate al corridoio precedente e apritevi quindi la strada. Avanzate fino alla stanza con le prime arpie e superate il baratro, per poi proseguire sui cornicioni (abbassandovi e scalando dove necessario) e giungete nell’arena con i Tre Giudici. Qui dovrete superare le tre prove di Erebo: piuttosto semplici, bene o male in tutte dovrete liberare l’arena dai nemici. Una volta terminate, andate sul tasto al centro della stanza e lasciatevi “giudicare”. Reputati indegni, sarete costretti a proseguire per il portale a destra. Proseguite in senso antiorario (lasciando stare momentaneamente i cristalli dietro le teste delle statue) e indebolite i due minotauri usando i roghi esplosivi. Saltate la serie di crepacci fino ad incontrare l’anima della bambina nella statua e a raggiungere una serie di roghi sotto una braciera. Date loro fuoco con l’arco e andate al piano superiore con le ali. Tirate la leva, prendete al volo l’ascensore e raggiungete l’ultimo piano. Liberate l’area e avvicinate i roghi all’ascensore il più possibile. Quest’ultimo sarà richiamato, voi quindi tornate giù, ritirate la leva, tornate sopra e spostate il più velocemente possibile il vaso sull’ascensore, portandolo così al piano inferiore. Spingete il vaso da dove siete venuti e fatelo cadere sul braciere, così da aumentare il calore e poter salire ancora più in alto con le ali, arrampicandovi e facendo scendere la piattaforma. Ora salite di nuovo sopra con le ali e raggiungete l’incavo in alto allo stanzone. Nei corridoi successivi incontrerete delle vere e proprie statue ambulanti, che potrete sconfiggere facilmente una volta strappato dalle loro mani il proprio martello. Scendete nell’incavo in basso e raggiungete la fucina di Efesto. Tirate la leva alla sua destra e tornate indietro, superando il cancello prima chiuso. Tirate la leva al centro della stanza e createvi il passaggio attraverso i rovi infiammabili. Reincontratevi con la bambina e recuperate la spada dell’Olimpo. Uccidete i nemici, lanciatevi di sotto e tornate indietro all’entrata degli Inferi. Qui proseguite nuovamente verso la statua gigante di Ade ma questa volta date fuoco ai rovi che vi ostruiranno la strada, risvegliando i due Cerberi ai lati (che dovrete ovviamente uccidere). Entrate nella nuova stanza e poi proseguite verso la tomba di Persefone. Sul lato destro della stanza c’è un blocco di pietra che dovrete posizionare sotto la ruota che attiva il portone in alto, così da bloccarlo. Arrampicatevi poi sull’albero e raggiungete il piano superiore. Colpite la tomba di Persefone e aprite così le due scale. Il vostro obbiettivo sarà quello di aprire le braccia della statua. Per farlo, dovrete aprire le manette con la leva al centro del secondo piano e poi tirare le braccia con le leve opposte al terzo piano, raggiungibili tramite le scale. Non potrete farle contemporaneamente, quindi una delle due leve andrà bloccata con il blocco del piano terra, che potrete raggiungere ora grazie ad un ascensore. Ora potrete rompere il centro della statua con la tomba e finalmente sfidare Ade.

Questo è stato segnalato come un altro dei boss in cui maggiormente si nota la differenza con le difficoltà inferiori, io non ho avuto particolari problemi ma cercherò di darvi qualche dritta. Lo scontro si suddivide in 4 fasi, una prima fase molto semplice in cui Ade vi farà ben pochi attacchi e quei pochi facilmente schivabili, utilizzate spesso il triangolo con le Lame dell’Esilio o integratelo in qualche combo breve che vi dia anche la possibilità di schivare al momento giusto come ad esempio Q+Q+T, ad un tratto potrete effettuargli una presa e gli estrarrete un organo che Ade cercherà di recuperare con la forza della mente, la stanza si riempirà di braccia infernali che potrete squartare per ottenere della salute ma nel frattempo attaccate anche l’organo appena estratto dal corpo di Ade evitando che ritorni dal suo padrone, ripete questa sequenza dell’organo 2 volte e passerete alla seconda fase. La seconda fase e probabilmente la più difficile, Ade si e fatto ora più furbo e il suo campionario di attacchi e ora allargato, come sempre attaccatelo con combo brevi e siate pronti a schivare, in questa fase Ade evocherà dei cerberi che resteranno nell’arena solo per pochi istanti ma sufficienti a prendervi buona parte della vostra vita, in questa parte utilizzate l’Ira di Sparta e fregatevene dei cerberi, puntate dritto al boss cercando di limitare quanto più possibile questa seconda fase. La terza fase comincerà dopo un QTE dopo la quale una delle vostre Lame dell’Esilio si sarà incagliata con una delle sue lame e quindi combatterete con una sola lama a testa, si tratta di una parte molto semplice, colpite Ade con triangolo e schivate a destra o sinistra quando vedete che sta per caricare un attacco, quando sarete troppo vicini alla sporgenza di fronte a voi fate la capriola all’indietro e Kratos si allontanerà dal precipizio ed eviterete di perdere tempo a premere cerchio tante volte per risalire. Superata questa terza semplicissima fase il trofeo sarà già sbloccato ed otterrete anche gli Artigli di Ade tuttavia dopo pochi minuti Ade tornerà a farvi visita, questa ultima fase si alternerà 2 piattaforme raggiungibili utilizzando le lame come rampino, Ade vi attaccherà una ogni volta ogni tanto con qualche pugno facilmente evitabile, voi effettuate una continuazione la combo T+T+T con gli Artigli di Ade e scappate sulla seconda piattaforma quando vedrete che Ade sta per caricare un attacco potente con la quale inonda una piattaforma di anime erranti. Ripetete questa operazione per qualche altra volta fino alla finisher/QTE finale, nella quale gli strapperete l’anima.

Città di Olimpia
Dopo aver individuato il carro di Elio, proseguite per la strada fino ad incontrare Gaia, appesa (ancora per poco) ad un lato del monte. Guadagnatevi la vostra meritata vendetta (dovrete tagliare la mano di Gaia, nulla di più semplice, semplicemente tagliare le vene/radici del polso di Gaia e spedirla in fondo al monte Olimpo con la QTE ) e liberate la zona per poter aprire il portone gigante. Utilizzate le varie arpie per superare i crepacci e planate verso l’arena con centauro e Titano sullo sfondo. Avuta la meglio sui nemici, continuate sulla sinistra ed utilizzate la balestra per far apparire la Chimera. Lo scontro con quest’ultima si divide in tre fasi, in cui ognuna vedrà una delle sue tre teste come protagonista. Rendetele tutte innocue e tornate alla balestra, cercando di colpire così il carro di Elio e di farlo scaraventare su un altro lato della montagna. Tornate ora indietro all’arena precedente e riutilizzate le arpie per raggiungere la balconata antistante. Superate i vari corridoi pieni di nemici e scalate le varie pareti/cornicioni fino a raggiungere il luogo dell’impatto. Qui Elio sarà prontamente difeso da un gruppo di avversari armati di scudo e praticamente impenetrabili. Attendete l’arrivo del ciclope, feritelo e cavalcatelo, così da distruggere le difese del dio. Una volta liberata la zona, avvicinatevi a lui e cercate di tenere la mano davanti ai vostri occhi così da non farvi accecare dalla sua luce. Una volta abbastanza vicini, colpitelo ripetutamente ed entrate in possesso della sua testa, utile sia come arma che come torcia per rischiarare percorsi bui o nascosti. Proseguite per la serie di corridoi bui aiutandovi con la reliquia, superate il baratro con l’arpia, sconfiggete i nuovi nemici e raggiungete il vento di Icaro. Schivate gli ostacoli, abbattete il titano e atterrate sui supporti di legno. Utilizzate le corde a muro per salire, al contempo facendo attenzione alle palle infuocate in caduta libera e tornate nei venti di Icaro, fino a raggiungere le caverne sovrastanti.

Caverne
Bruciate i rovi e attivate così la piattaforma. Una volta in posizione, arrampicatevi sulle piattaforme in alto con le spade e bruciate ancora una volta i rovi. Il vostro scopo sarà quello di uccidere tutti i nemici e aspettare che anche quest’altro cubo vada in posizione (attenti soprattutto a non far distruggere la catena) e riunitevi a Ermes. Attaccatevi quindi alla catena dell’equilibrio e iniziate la vostra scalata, fino a raggiungere il piano più alto dell’Olimpo. Usate la testa di Elio per leggere gli epitaffi ai lati della stanza finchè non tornerà Ermes. Questa volta, seguitelo fuori e stategli dietro, arrampicandovi dove necessario. Arrivati alla cassa sospesa, appendetevi per non cadere, poi tirate la leva. Appendetevi nuovamente al gancio e oltrepassate il ponte, stando attenti a non cadere. Arrivati al portone chiuso, arrampicatevi ai due lati per proseguire, poi utilizzate la catapulta per arrivare da lui. Seguite la scia di sangue e arrivate da Ermes. Anche questo e un altro boss estremamente semplice, arrivati allo scontro finale tempestatelo di colpi con una qualsiasi arma a vostra disposizione, io ho usato continuamente la combo T+T+T con gli Artigli di Ade ed Hermes e andato giù dopo meno di 60 secondi! Tagliategli le gambe, ottenete i suoi stivali ed utilizzateli per arrampicarvi in cima al monte. Rientrate, salite sui venti di Icaro ai lati e saltate sulla piattaforma al centro della stanza. Accordate lo strumento in modo che in basso ci sia il disegno di una spada (con tanto di elsa a sinistra e punta a destra), dopo scendete e completate il minigioco musicale. Attivate l’ascensore, uccidete tutti i nemici e salite la scala per arrivare alla fiamma dell’Olimpo. Notate come sia ancora impossibile girare la leva ed entrate nella porta appena aperta. Scendete per la tomba delle scale ed incontrate Ercole. Questo boss non e molto impegnativo, tempestatelo di colpi con un arma con la quale vi troviate bene stando attenti a non farvi colpire dai numerosi soldati semplici che affollano l’arena del combattimento, potrete anche prendere questi soldati e usarli tipo ariete ma comunque ne arriverebbe di altri quindi concentratevi su Ercole e levate di mezzo qualche soldato solo quando cominciano a diventare troppi. Dopo non troppi colpi vedrete che il palestratissimo Ercole si accascerà sulle ginocchia stremato, fategli la presa ed utilizzatelo come ariete facendolo sbattere sulle pareti che presentano i rovi con gli aculei, ripete l’operazione fino a quando Ercole non si sposterà verso il cancello e apparirà lampante il cerchio sul suo testone, afferratelo e vi impossesserete dei suoi Cestus, da qui in poi il gioco diventa semplice, tempestatelo di cazzotti e quando vi afferra muovete velocemente l’analogico per liberarvi, attenti a schivare i pezzi di muro che sradicherà dalle pareti dell’arena e dopo un poco tempo lo avrete sconfitto per il corridoio inondato e imparate ad usare i nuovi Cestus, distruggete le pietre d’onice e tirate la leva. Tornate dal cadavere di Ercole, andate sott’acqua e proseguite fino alle stanze di Poseidone. Tirate la leva sulla sinistra della porta e proseguite fino alla stanza con il portale e le spine in basso. Entrate nel portale sulla destra, arrivate quindi sull’ascensore e da qui salite sulla piattaforma a sinistra. Tirate la leva, estendete i ponti e tornate in basso. Calciate i cani nel precedente portale, in modo che facciano peso e vi facciano raggiungere il portale più in basso. Prendete quindi la moglie di Poseidone e scortatela fino alla stanza iniziale, dove la legherete alla carrucola come contrappeso alla porta, rincontrate la statua di Pandora e proseguite verso i giardini esterni.

Giardini – Tartaro
Attivate il ponte davanti a voi, poi ancora quello oltre. Non arrivate al ponte in fondo, perché sarà rotto, ma fermatevi al penultimo. Riattivatelo una seconda volta e saltate sull’altro ponte a sinistra, invece, fino a raggiungere le stanze di Afrodite. Magari completate il minigioco con lei e poi attraversate il portale di Iperione per tornare da Efesto, che vi aprirà le porte per il Tartaro. La vostra missione per la ricerca della pietra vi farà incappare nei cancelli di Tisifone. Uccidete le due Chimere in basso e tirate le due catene ai lati del cancello così da far spuntare due blocchi in basso. Premeteli e arrampicatevi in alto con il giusto tempismo e con l’aiuto delle arpie per schiacciare il pulsante in alto. Proseguite fino all’incontro con Crono. Per prima cosa accecatelo e atterrategli sulla mano. Uccidete tutti e arrampicatevi fino a raggiungergli il braccio. Qui colpitegli l’unghia e tentate di tirargliela ogni volta che l’avete a portata di mano, poi arrampicatevi sul suo dito quando la mano è ferma. Continuate la scalata e uccidete tutti finchè non verrete mangiati. Scendete fino allo stomaco in fretta, evitando al contempo gli ostacoli e sbudellatelo. Poi distruggetegli le catene d’onice ed impalatelo. Detto questo, aspettate che finisca il suo discorso e premete il tasto Cerchio per conficcargli la Spada dell’Olimpo nella testa ed ucciderlo. Tornate da Efesto, fatevi preparare la nuova arma (quindi uccidetelo attivando il meccanismo alla sua sinistra) e tornate nel portale da Afrodite. Ora, grazie alle nuove armi, potrete riattivare l’elettricità al ponte rotto e proseguire verso il grande stanzone. Sta a voi decidere se prendere tutti i forzieri segreti qui, ma principalmente dovrete premere la leva sulla destra della stanza, alzare l’ascensore con la balestra e tirare dritto, così da aprirsi la strada ed arrivare al labirinto. Qui non seguite Era ma dirigetevi a sinistra. Inutile dirvi la strada perché, per quanto possa sembrare un labirinto, i vicoli ciechi sono sempre abbastanza brevi ed è quindi difficile perdersi. Dopo il tunnel con i due satiri, raggiungete il pulsante a terra e attivatelo. La perdita di prospettiva vi permetterà di salire sulle scale appena create. Una volta in cima attraversate il portone sulla destra, calatevi in basso e sorvolate il burrone. Qui utilizzate il blocco con la scala in alto per far riversare l’acqua della fontana nella coppa, poi proseguite per il portone appena aperto. Uccisa Era, bruciate i rovi e trascinate il corpo di Era sul pulsante e spostate le scale sotto la coppa nascosta dai rovi e poi portate le scale a coincidere con la rampa incompleta a sud della stanza. Quindi estraete il corpo di Era dal pulsante e mettetelo nel recipiente e spostate la rampa di prima sul pulsante. Ora saltate il cancello e salite le scale, fino al filmato. Ora attraversate con le Arpie il baratro ed entrate nel cunicolo.

Caverne II – Il Labirinto di Dedalo
Avanzate per la zona buia con l’aiuto della testa di Elio, scendete con l’ascensore e uscite poi nuovamente nelle caverne con i cubi. Saltate sulla prima piattaforma e sconfiggete tutti i ciclopi (magari aiutandovi con quello cavalcabile). Andate verso la parete chiusa, apritela con la testa e proseguite per la stanza inondata. Tirate la leva, alzate il livello dell’acqua e arrampicatevi sulla destra, salite con l’ascensore e andate verso l’ennesima zona buia, facendo attenzione alle strette travi. Sconfiggete i nemici poco più avanti e usate i sandali di Hermes per scalare la parete, aprite il portone e tornate all’esterno. Saltate sul nuovo cubo e preparatevi allo scontro con lo scorpione gigante. Questo e uno dei boss più semplici del gioco (non a caso uno di quelli che mi ha dato problemi), equipaggiate i Cestus in quanto saranno l’unica arma offensiva che gli procurerà dei danni, dirigetevi verso le zampe laterali protette da un rivestimento di onice e colpitele finche il rivestimento protettivo non verrà via, una volta distrutto il rivestimento d’onice di tutte le 3 zampe di un lato lo scorpione collasserà al suolo, adesso dovrete colpirlo dritto sul grugno sempre con i Cestus ma non andate subito a colpirlo, utilizzate un po’ di magia per levarvi dalle palle la marea di scorpioncini che inonderanno l’area, dopodiché attaccate lo scorpione finche non potrete effettuargli la prima presa, adesso ripetete l’operazione per le altre 3 zampe dall’altro lato, adesso lo scorpione vi attaccherà anche con la coda con un attacco caricato che dovrete assolutamente evitare in quanto vi leverà almeno meta della vita, se vi trovate in difficoltà a livello di vita residua basterà che farete la presa alle decine di scorpioncini nelle vicinanze in quanto otterrete una piccola comunque utile quantitativo di sfere di vita. Una volta che anche le altre 3 zampe sono andate, colpitelo nuovamente in faccia fino ad effettuargli la finisher/QTE finale. Salite grazie al vento, attivate il cubo e arrampicatevi sui ganci e attivate l’ultimo cubo e, per la strada, liberatevi delle ondate di mostri che appariranno. Ancora una volta dondolatevi sui ganci e tornate alla precedente stanza inondata, questa volta attivando il vento sulla sinistra, per poi incontrare Dedalo. Superate il baratro appesi alla corda e attivate il bottone in alto con l’ausilio dei soliti ganci. Una volta messo apposto il labirinto, potrete entrare all’interno. il Labirinto e una miscela di fasi platform uniti a qualche sporadico combattimento, inizia esattamente dopo aver assemblato il cubo di Rubick enorme ed essere entrati all’interno del primo cubo/stanza (davanti a voi troverete un salvataggio), la prima fase impegnativa sarà quella in una specie di cubo dal cui pavimento, suddiviso in 4 quadranti, usciranno degli spunzoni che vi uccideranno istantaneamente, dovrete cercare di restare per un po’ in questi quadranti nella quale staranno per uscire le punte letali, all’ultimo momento scappate con un salto in modo che voi ne uscirete incolumi mentre tutti i nemici che si troveranno ancora li moriranno sul colpo, tutti tranne le maledette sirene che invece sono invulnerabili alle punte e sono anche i nemici più scoccianti perche capiterà che a volte potrebbero eseguire un attacco caricato che vi stordirà per pochi secondi che saranno comunque sufficienti a portarvi al Game Over se in quei secondi vi trovate proprio in uno dei quadranti dalla quale stanno per uscire gli spuntoni, quindi cercate di stargli lontano, quando ad un certo punto vedrete che le punte staranno per uscire da tutti e 4 i quadranti utilizzate le Arpie come punto di appoggio volante finche il cubo non avrà ruotato e vi troverete su un altro lato a ripetere l’operazione. La seconda parte di combattimento sarà invece contro nemici armati di scudo d’onice e meduse, questa parte e molto semplice, attaccate le meduse magari con la combo aerea L1 e cerchio se volete evitare attacchi da parte degli altri nemici, non appena potrete eseguire la finisher/QTE sulle meduse non esitate a staccargli la testa con conseguente pietrificazione di tutti i nemici circostanti che sarà poi una passeggiata frantumare in tutta tranquillità. La terza ed ultima parte di combattimento e la più lunga e pertanto quella che potrebbe darvi più problemi, i nemici si succederanno ad ondate formate da Sirene, soldati armati di scudo d’onice, falciatori sotterranei e Minotauri, indebolite le Sirene ma non fissatevi per farle fuori perche tanto sono i nemici più inoffensivi del blocco, fate fuori i falciatori sotterranei facendogli continuamente la presa, vedrete Kratos che lancerà in aria il nemico e se premerete di nuovo cerchio lo riafferrerà e lo rilancerà di nuovo in aria, continuate a premere cerchio fino a che non muore, quando arriveranno i soldati con scudo equipaggiate i Cestus e giù di magia per levargli subito gli scudi, dopodiché ucciderli sarà semplicissimo, quando arriveranno i Minotauri assolutamente uccideteli solamente con la finisher\QTE grazie alla quale riceverete un po’ di sfere d’energia con la quale rigenerarvi un po’ di vita, ogni ondata di nemici si ripeterà per 2 volte quindi dosate bene Ira si Sparta e magia Dopo la sezione di volo, liberate nuovamente l’arena. voglio soffermarmi su una parte nella quale molti utenti hanno avuto difficoltà notevoli, non appena arriverete di nuovo dai 3 giudici per spezzare la catena dovrete affrontare un Cerbero infuocato che vomiterà dalle fauci dei cani esplosivi, insieme a 2 Satiri, bene questa parte può far sclerare ma in realtà non e poi cosi complessa, equipaggiate i Cestus e riempite di cazzotti il Cerbero all’inizio quando sarà da solo, alternate cazzotti e capriole in modo da non farvi prendere dai suoi attacchi in questo modo dovreste riuscire a mozzargli la prima testa molto in fretta e senza problemi, adesso arriveranno a farvi compagnia anche 2 satiri che sono probabilmente i nemici più scoccianti dell’intero campionario di bestie e creature assortite. Utilizzate la magia dei Cestus contro il Cerbero e dovreste riuscire a mozzargli anche la seconda testa, giunti alla terza e ultima testa attivate l’Ira di Sparta e riversate la vostra furia sanguinaria contro il Cerbero finche non vi apparirà l’icona per effettuarli il colpo di grazia (se siete a secco di Ira di Sparta come me perche l’avete usata tutta nella parte subito precedente questa, ovvero la parte finale del labirinto di Dedalo, allora utilizzate solo metà della magia per la seconda testa alternandola con attacchi diretti e utilizzate la stessa tattica anche con la terza testa). Una volta rimasti da soli con i 2 satiri, se avete poca vita e non volete rischiare di morire utilizzate la combo capriola+T con i Cestus, si tratta di un attacco scarsissimo ma che vi renderà quasi intoccabili dai nemici, fate questo attacco finche uno dei 2 satiri non muore e quando ne resterà solo uno potete considerare la cosa fatta in quanto vi basterà semplicemente fargli prese in continuazione finche non gli farete quella letale! Rivisitate il retro delle statue dei tre giudici, questa volta spaccando la loro volontà con i Cestus. Tornate quindi in alto e riarrampicatevi sulla catena. In cima all’Olimpo, potrete tirare finalmente la leva che aprirà il vaso di Pandora, designandovi allo scontro contro Zeus.

Questo boss potrebbe dare qualche problemino ma in realtà non e cosi difficile come sembra. La battaglia è suddivisa in 3 parti: la prima parte si svolge all’interno della Sala della Fiamma dove ci confronteremo contro nostro padre in un arena ristretta quasi in 2D, qui vi consiglio di equipaggiare i Cestus e di tempestare Zeus di cazzotti stando attenti a schivare i suoi attacchi, quando si leva in cielo mettetevi sotto di lui, saltate e colpitelo in modo da interrompergli l’attacco, continuate cosi e dopo un po’ potrete eseguirgli la prima presa, adesso lo dovrete riaffrontare sempre nella stessa arena ma questa volta Zeus farà degli attacchi più potenti, se vi trovate in difficoltà non esitate ad usare la magia, con i Cestus farete delle tremende scosse telluriche che lo manderanno velocemente al tappeto. La seconda parte in realtà e semplicissima, dovrete solamente cercare di non morire fino a quando non interviene Gaia e partirà una cut-scene, in questa fare potete anche semplicemente evitare gli attacchi di Zeus senza necessariamente attaccarlo ed imperativamente non sprecate magia o Ira ma al massimo sfruttate questa occasione per recuperarne un po’ di entrambe attraverso la contromossa (il tasto per parare premuto un momento primo dell’attacco nemico). la terza fase e quella un più complessa all’interno del cuore di Gaia, all’inizio vi consiglio di usare l’attacco T+T+T con le Lame dell’Esilio, Zeus in questa prima fase non riuscirà mai a schivare questo attacco e poco dopo l’ultimo triangolo che va a concludere la combo si troverà in aria per farvi un attacco caricato, voi dovrete semplicemente saltare per evitarlo e una volta atterra rifate di nuovo la combo e Zeus puntualmente la subirà di nuovo, continuate cosi fino a quando non vedrete il cuore di Gaia brillare, a quel punto semplicemente lasciate stare Zeus che andrà in un angolo, caricherà una sottospecie di rincorsa e si avvinghierà al cuore di Gaia per recuperare energia e, almeno per questa prima volta non potrete evitarglielo. Eccovi dunque giunti ad una seconda parte in cui dovrete affrontare Zeus con l’arma che vi e più congeniale ma io vi consiglio le Fruste di Nemesi che riescono veramente a fare dei gravi danni, colpitelo continuamente e non usate mai la capriola bensì il contrattacco con la quale recuperete parte di magia e Ira di Sparta, se siete a corto di energia approfittate dei momenti in cui il cuore di Gaia brilla per colpirlo e recuperare salute, cosi facendo non solo recuperete energia ma impedirete anche a Zeus di recuperarne lui. In questa fase del combattimento molto spesso Zeus fare delle copie di se stesso, se sono poche combattetele a suon di combo, quando ne evoca parecchie invece usate la magia delle Fruste di Nemesi, una potente scarica elettrica che colpirà ripetutamente i nemici infliggendo una dose di danni, quando avrete ormai colpito Zeus per oltre 5 minuti siete pronti a sferrargli un attacco finale con l’Ira di Sparta dopo la quale dovrebbe crollare a terra e voi potrete chiudere il combattimento con la finisher/QTE. Il combattimento in realtà continua anche dopo ma si tratterà di una parte in cui non potrete morire, dove alla fine fronteggerete lo spirito di Zeus e premerete in continuazione Cerchio per mutilare Zeus dissanguandolo.

RobyIsAwesome90

Note su - Le mie passioni più grandi sono le scienze, i giochi d'intuito e il wrestling. Mi piace recensire i giochi sia belli sia brutti ma soprattutto quelli belli perchè mi diverto di più. Sono graditi i commenti e se volete chiedermi di recensire qualche gioco fatelo pure perchè sarò ben lieto di farlo.

Leave a comment

You must be Logged in to post comment.