Kingdoms of Amalur Reckoning
Scritto da RobyIsAwesome90 il 3 Set, 2012 ore 10:30 AM | in Copertina, Giochi PS3, Playstation 3 | con 0 Commenti

Electronic Arts consolida la propria posizione nel genere GdR realizzando Kingdoms of Amalur: Reckoning grazie al contributo di tre illustri figure dell’industria dell’intrattenimento. Stiamo parlando dello scrittore R.A. Salvatore, del fumettista Todd McFarlane e infine di Ken Rolston, un ex Bethesda di talento noto per la sua collaborazione in progetti come The Elder Scrolls III: Morrowind e il suo seguito Oblivion. In questo titolo, ricoprirai il ruolo di un personaggio morto e risorto grazie a Fomorious Huges, uno gnomo erudito, i cui esperimenti nel misterioso Pozzo delle anime non avevano mai dato i frutti sperati… almeno finora. La prima cosa da fare in quest’avventura sarà scegliere nome, sesso e razza per il tuo personaggio (in totale sono quattro, ognuna con le proprie caratteristiche distintive). Solo a questo punto scoprirai di essere una specie di prescelto, anche se non saprai bene per cosa. Quale fosse il tuo ruolo nel mondo prima della tua dipartita e perché ti sia stata data la possibilità di ritornare, sono i primi due grossi interrogativi ai quali dovrai dare risposta. A questi si aggiungeranno le motivazioni per lo strano interesse nei tuoi confronti da parte dei Tuatha, la razza ostile che tenta di dominare tutte le altre culture di Amalur. Naturalmente, troverai tutte le risposte nel corso delle tue esplorazioni in questo mondo enorme, suddiviso in cinque grandi zone, ciascuna con le sue città, villaggi, boschi e caverne. Potrai esplorare qualsiasi area fin dalle primissime ore di gioco e scegliere se seguire la trama principale o dedicarti alla moltitudine di missioni secondarie che ti saranno affidate dai vari personaggi non giocanti. Per il sistema di combattimento, il gioco EA mette a tua disposizione due tasti dedicati all’attacco (arma primaria e arma secondaria), la possibilità di parare gli attacchi dell’avversario o di rotolare per schivarli, quella di lanciare incantesimi e di eseguire mosse finali con tanto di Quick Time Event. Esiste addirittura una sorta di modalità “berserk”, che ti permetterà di essere molto più forte per un periodo limitato. L’avventura richiede un totale di 60 ore, nel corso delle quali potrai formare la tua squadra personalizzata, raccogliere ingredienti, fabbricare pozioni con le arti alchemiche e intraprendere sfide opzionali. In base all’arma che sceglierai, potrai sbloccare diversi tipi di attacco e combo spendendo punti esperienza. Avanzando nel gioco, inoltre, potrai accedere alle “carte del destino”, grazie alle quali ottenere dei bonus utili per specializzarti in una determinata classe (guerriero, mago o ladro). Potrai anche mantenere il tuo personaggio “neutro”, utilizzando i punti esperienza per sbloccare le abilità che preferisci scegliendo tra le tre tipologie a disposizione (Potere, Magia e Perizia). Pollice verso, infine, per il vergognoso Online Pass del gioco, che nonostante il titolo non vanti alcuna modalità online, blocca arbitrariamente sette quest per chi volesse comprare il gioco di seconda mano. A parte questo difetto, KoA si presenta come un titolo apprezzabile e godibile.

Valutazione: 9/10

RobyIsAwesome90

Note su - Le mie passioni più grandi sono le scienze, i giochi d'intuito e il wrestling. Mi piace recensire i giochi sia belli sia brutti ma soprattutto quelli belli perchè mi diverto di più. Sono graditi i commenti e se volete chiedermi di recensire qualche gioco fatelo pure perchè sarò ben lieto di farlo.

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